UNIONE NAZIONALE ELICICOLTORI

 

L’U.N.E. è un’associazione senza fini di lucro che promuove, informa e divulga esclusivamente il sistema produttivo “in ambiente protetto”, allevamento altamente intensivo a ciclo completo.

 

Non possono associarsi i titolari di allevamenti che utilizzano il sistema produttivo “su campo aperto”

 

Il metodo produttivo, adottato e divulgato dalla U.N.E., è stato realizzato dal sig. Franco Ballone, allevatore dal 1972, socio fondatore e vice presidente (dal 1978 al 1996) della prima associazione di categoria (A.N.E.) di Cherasco, fondatore e presidente della U.N.E. fondata nel 1997 con sede a CASOLI provincia di Chieti.

 

Obiettivi fondamentali della U.N.E.:

·        Promuovere e divulgare, con proprio comitato scientifico, la sperimentazione, la ricerca, la formazione, l’informazione, la dimostrazione e la consulenza alle imprese indipendentemente dagli interessi economici delle aziende fornitrici delle attrezzature;

·        Coordinare direttamente o indirettamente il miglior piazzamento economico delle chiocciole prodotte dai soci tramite un proprio centro di commercializzazione e l’utilizzo del marchio U.N.E.

·        Garantire l’immagine della produzione con la puntualità nelle consegne,  quantità e qualità;

 

PERCHE’ L’U.N.E.

È stato necessario fondare la Unione Nazionale Elicicoltori in quanto l’intero comparto elicicolo ha bisogno necessariamente anche della nostra voce al fine di creare confronti e scambi di esperienze per unire importanti sinergie nel miglioramento della produzione, marketing e immagine.

 

Il nostro nuovo sistema produttivo in ambiente protetto è stato realizzato non per essere alternativo o in contrasto con quello “su campo aperto”, ma per allevare veramente le chiocciole, essere veramente produttori zootecnici con prodotto competitivo e avere la sicurezza del raccolto.

 

Il conto economico dell’elicicoltura “su campo aperto” si basa principalmente sull’alta prolificità della chiocciola dovuto al suo sistema di riproduzione ermafrodita; purtroppo, questa verità fornisce dei profitti “figurativi” che si sono sempre scontrati con la realtà produttiva, rendendo l’allevamento economicamente non produttivo. 

 

I fattori negativi che influiscono in un allevamento su campo aperto sono:

 

La chiocciola, nel suo ecosistema, è alla base della piramide alimentare, infatti, la sua alta prolificità deve soddisfare le necessità alimentari di altri esseri animali come i mammiferi, volatili, rettili, anfibi, roditori, ditteri e una miriade di altri insetti predatori sia volatili che camminatori.

Tenendo presente la legge naturale per cui il numero di predatori è strettamente legato al numero delle prede, in un allevamento di chiocciole su campo aperto, protetto da semplici reti, non si potrà avere una produzione che possa soddisfare la garanzia del profitto economico.

Alcune problematiche dell’habitat vegetativo che sconvolgono, in breve tempo, l’intero allevamento su campo aperto

Con il metodo di allevamento protetto, la totalità dei fattori negativi esistenti nel sistema su campo aperto, sono stati eliminati grazie alla professionalità di Franco Ballone che ha saputo trasferire nella praticità quotidiana dell’allevamento tutte le conoscenze scientifiche apprese dalle ricerche di illustri professori quali:

 

 

 

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